Il Programma della Festa 2008

 

Messaggio del Parroco

 

"Sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me" (Gal 2,20a). Con questa frase dell'Apostolo Paolo che certamente S. Lucia avrà meditato nella sua preghiera, durante il travaglio del suo martirio, vogliamo introdurci quest'anno nella festa in onore della nostra santa Patrona, vergine e martire.

L'anno paolino ci fa cogliere ancora meglio l'unicità del martirio di Lucia che è poi l'esperienza di tutti i martiri di Cristo e che ancora S. Paolo esprime affermando: "Questa vita che vivo nella carne, io la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me" (Gal 2,20b).

Ogni martire è unico ed il suo martirio è vero, in quanto la fede in Cristo lo porta a vivere la propria vita non più nella carne m ad anticipare, con il disprezzo, solo apparente della propria vita, la vita eterna di cui essi godono insieme con Cristo e con tutti i suoi santi. I martiri e la nostra Lucia hanno abbracciato subito "la salvezza per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo" (1 Ts 5,9) riservata a tutti coloro i quali manterranno la fede. Disprezzo della vita può apparire il martirio a chi non si fa penetrare e coinvolgere dall'Amore di Gesù che è morto per noi "mentre eravamo ancora peccatori" (Rm 5,8).

Con l'Apostolo, così, Lucia ci insegna ad amare Dio ed il prossimo. "Poiché l'Amore di Cristo ci sospinge" (1 Cor 5,14), senza questo amore che viene da Dio Padre, vano sarebbe il suo martirio; la sua perseveranza fino all'offerta della propria vita, sarebbe solo superbia. Invece, come Cristo che trasforma Paolo al punto tale da ritenere che: "quello che poteva essere per me un guadagno l'ho considerato una perdita a motivo di Cristo" (Fil 3,7); così è Cristo che induce Lucia a compiere ancora un altro passo sulla via che Egli le ha indicato. A noi scoraggiati e delusi, affranti ed avvilii, dalle tante ingiustizie, dalla volgarità e dall'immortalità dilaganti, dall'indifferenza e dalla cattiveria gratuita, perfino dalla maleducazione oggi imperanti, Lucia con la sua virtù, il suo coraggio e la sua fulgida testimonianza verginale ci guida verso Cristo, Via, Verità e Vita.

La sua intercessione ci accompagni lungo un cammino di santità, fortifichi i nostri cuori, tanto da confessare con Paolo ancora oggi che: "anche lo Spirito viene in aiuto" alla nostra debolezza (Rm 8,26).

Con Paolo e Lucia, anche quest'anno, presi per mano dell'Immacolata, andiamo incontro al Signore che viene, verso un futuro colmo di speranza, di pace e di fraternità.

IL PARROCO Mons. Giuseppe Calabrò