La Festa.....

dal mese di ottobre all'otto dicembre

Da più di tre secoli a Belpasso si perpetua la Festa in onore a S. Lucia. Da quel lontano 1636, quando, ottenuta l’autonomia, Malpasso volle elevare Lucia quale Santa Patrona della città, ogni anno, superando i disagi e le disgrazie, le distruzioni e le ricostruzioni, i malpassoti, i fenicioti e belpassesi celebrano con grande fasto la ricorrenza della morte di S. Lucia.

Anche se con sostanziali cambiamenti, dovuti al continuo emigrare del popolo belpassese, dal sito di Fenice Moncada in poi la festa è giunta ai giorni nostri pressochè intatta, conservando, cioè quei momenti tradizionali fondamentali che ne caratterizzano la solennità.

Ecco di seguito esposto un escursus della festa di S. Lucia a Belpasso:

Entrando il mese di ottobre già gli organizzatori della festa entrano in fermento: Il Comitato si riunisce per programmare i punti generali della festa e concludere i contratti con le ditte d’illuminazione, con i “bummari”, con le bande musicali. Inizia la questua cittadina, volgarmente detta “a cugghiuta” che serve sia per raccogliere i fondi per poter sostenere le spese della festa ma anche per coinvolgere i cittadini in pima persona alla realizzazione della Festa della S. Patrona.

Nella sede del Circolo Cittadino si discute sull’allestimento di quelle che sono le manifestazioni culturali che caratterizzano la festa. Si programmano le riunioni con i devoti che indossano la tradizionale “Cappa” bianca, che saranno poi coloro che per due lunghi giorni tireranno i cordoni della “Vara” lungo tutto il paese.

Intanto in qualche angolo del paese, nei vari quartieri, il capo mastro ed alcuni intimi si radunano per la progettazione del “Carro” del proprio quartiere.

Con il trascorrere dei giorni, il clima si fa sì più rigido dal punto di vista meteorologico ma decisamente più caldo da quello dei preparativi: eccoci giunti al 13 di novembre; manca un mese e quindi è necessario ricordare che siamo entrati nel periodo del conto alla rovescia ed ecco che, i quartieri che realizzano i “Carri” annunciano che sono pronti per completare il loro carro, con lo sparo di “Colpi a Cannone” dai vari quartieri.

Lo scandire dei giorni ci porta alla sera del 29 novembre, adesso tocca a tutti i quartieri annunciare che  domani mattina inizia la “Tredicina” quindi da ciascun quartiere vengono sparati 13 “colpi a cannone”, tanti quanti sono i giorni durante i quali, alle cinque del mattino, sfidando il freddo e la pioggia di dicembre, i fedeli si recano puntualmente in chiesa per partecipare alla S. Messa ed alla “predica”, l’omelia che il “predicatore” di turno rivolge. L’omelia durante la tredicina ha la caratteristica che, l’esempio della vergine Lucia viene rivisto alla luce del brano del vangelo letto durante la S.Messa.  

"...da tutti i quartieri di Belpasso lo sparo di colpi a cannone annuncia che tra un mese è S. Lucia."

Eccoci giunti all’8 dicembre, il giorno dedicato all’Immacolata Concezione, conpatrona della comunità belpassese, la chiesa si riepie in ogni ordine di posto è una S. Messa sentitissima quella dedicata alla Madonna nei giorni della tredicina di S. Lucia; fino a qualche anno fa si assisteva, dopo la comunione, al canto dell’Ave Maria da parte di Padre Pio, un francescano del convento di Paternò, il quale cantava senza l’utilizzo del microfono, grazie alla sua possente voce, creando commozione in tutti i fedeli.

La sera tutta la comunità si stringe attorno all’Immacolata accompagnandola nel suo giro processionale per le vie del paese e le varie espressioni di associazionismo locale offrono alla vergine qualcosa di loro. I giovani cantanti del quartiere matrice offrono dei fiori all’arrivo della processione in piazza Umberto ed effettuano la “cantata” in onore all’Immacolata, diretti dal M° Piero Leotta.

L’8 dicembre segna pure l’entrata nel vivo dei festeggiamenti in onore a S. Lucia: i quartieri effettuano le prove generali delle “Cantate” che sono anche motivo di una sorta di festa del quartiere. I carristi sono alle prese con l’allestimento delle ultime scene che verranno montate sul rimorchio e se il tempo lo permetterà, potranno iniziare a provare il proprio carro.

continua .......